Serie A: una partita folle al Mapei Stadium premia il coraggio dei neroverdi con il gol dell'ex Adzic al 94esimo. Al Maradona decide l'asse Favasuli-Lobotka
SERIE A, AQUILANI E UNA VITTORIA DA BIG
La domenica di Serie A si chiude con due vittorie interne ovvero quelle di Napoli e Sassuolo che hanno rispettivamente sconfitto di misura Bologna e Juventus, alla prima sconfitta stagionale dopo due vittorie e un pareggio.
Torna al successo invece la squadra di Allegri, reduce da tre sconfitte consecutive tra Serie A con Como e Inter più quella di Champions League con l’Arsenal. A prendersi la copertina però è giustamente il Sassuolo di Aquilani.

SERIE A, NAPOLI-BOLOGNA 1-0: ALLEGRI TORNA A RESPIRARE: A SEGNO LOBOTKA
Il Napoli supera il Bologna di misura in una gara molto delicata. I partenopei arrivavano da tre sconfitte consecutive tra tutte le competizioni, dal Como all’Arsenal passando per l’inter, così come i felsinei ancora a zero vittorie in stagione (sconfitte cn Lazio e Atalanta più il pari con il Sassuolo).
Al settimo minuto punizione battuta da Bernardeschi e colpo di testa di Theate a segno, ma la posizione del difensore è di fuorigioco. Gli Azzurri rispondono con la conclusione alta da buona posizione di De Bruyne e la deviazione aerea di Hojlund che anticipa Pessina ma non inquadra la porta.
Nella ripresa due mosse per Allegri che sostituisce Vergara e Politano con Lang e Favasuli. Proprio l’ex Catanzaro si mette in mostra al 66esima con una poderosa sgroppata sulla destra e l’assist per il vantaggio targato Lobotka, al posto giusto nel momento giusto.
Il Bologna prova a reagire con gli ingressi di Enem e Mbangula, non abbastanza per pungere il Napoli che per la prima volta in stagione vince allo stadio Maradona dopo i ko di Como e Arsenal. È buio pesto invece per il Bologna di Tedesco, ancora a secco di successi dopo 360 minuti.
SERIE A, SASSUOLO-JUVENTUS 3-2: PARTITA FOLLE DECISA DALL’EX ADZIC
Se ad essere sinceri Napoli-Bologna non ha rubato l’occhio per la spettacolarità, Sassuolo-Juventus dopo un primo tempo abbastanza soporifero ci ha regalato una ripresa da cinque gol in un finale a dir poco incandescente.
Come detto la frazione iniziale non ha regalato molti spunti se non qualche occasione da una parte e dall’altra in un match improntato principalmente sui lanci lunghi a scavalcare le difese, senza però grandi successi a conti fatti.
A sbloccare la gara è stato Sebastiano Esposito al 65esimo su assist al bacio di Matic e un ottimo movimento dell’ex Cagliari, abile a sfruttare un passo falso di Kalulu e a beffare Vicario. All’82esimo, in pieno forcing bianconero con le due punte Woltemade e Kolo Muani più Zhegrova, arriva il pari con il gol proprio l’ex Lille, bravo a ritagliarsi lo spazio per calciare e mettere a referto il primo sigillo con la Vecchia Signora.
All’89esimo altri due neo-entrati confezionano il secondo vantaggio neroverde: Bakola conduce, serve Bowie che prende contro tempo Vicario e riporta avanti i suoi. Zhegrova però decide di mettersi in proprio e al 91esimo, con una conclusione potente sul primo palo, buca Muric.
Le emozioni non sono finite e l’uomo più atteso colpisce. Stiamo parlando di Adzic, centrocampista proprio di proprietà della Juventus, che approfitta di un baricentro troppo alto da parte dei bianconeri al 94esimo e punisce con una conclusione precisa.


