L'infortunio Orsolini terrà l'esterno azzurro lontano dal campo per almeno un mese
Infortunio Orsolini, condizioni e tempi di recupero
L’arrivo di Raffaele Palladino sulla panchina del Bologna sembra aver già fatto cambiare passo alla squadra rossoblù che in due partite ha conquistato più punti rispetto a quello che era riuscito a fare in un numero maggiore di sfide il suo predecessore Domenico Tedesco, allontanandosi dalla zona retrocessione. Questo weekend infatti è arrivata la prima vittoria stagionale per gli emiliani nella trasferta di Lecce da cui però l’ex allenatore di Atalanta e Fiorentina è uscito con la brutta notizia dell’infortunio Orsolini, già il secondo di questo suo inizio di stagione.
L’esterno azzurro infatti intorno al minuto 83 della partita è stato costretto a lasciare il campo, lasciando i suoi compagni in dieci uomini, per via di un fastidio di natura muscolare alla coscia destra che lo staff medico della squadra ha immediatamente identificato come grave. Le preoccupazioni di ieri sono stati confermate oggi quando il calciatore è stato sottoposto a esami strumentali che hanno evidenziato una lesione di primo grado al bicipite femorale che lo obbligherà a rimanere ai box per almeno tre settimane se non anche di più visto la natura del problema.

Infortunio Orsolini, le mosse di Palladino
L’infortunio Orsolini come detto non è il primo della stagione ma il secondo dopo quello alla coscia sinistra, di natura meno grave, subito nel match contro l’Atalanta e che lo ha portato a saltare le due sfide successive contro Sassuolo e Napoli e rientrare appena prima della lunga pausa delle nazionali. Per Palladino questo non sarà di certo un problema da poco visto che il tecnico non avrà a disposizione il miglior giocatore della sua squadra, nonché quello che nelle ultime stagioni ha guidato la squadra a suon di gol e che anche quest’anno avrebbe avuto un ruolo importante.
A livello tattico però Palladino può potersi affidare ad una rosa molto lunga per cui non dovrà sforzarsi troppo per trovare un sostituto all’altezza, nei prossimi impegni quindi nel 3-4-2-1 alle spalle di Piccoli dovrebbe essere messa in campo una coppia composta da Cambiaghi e Bernardeschi. Nelle ultime sfide i due si sono dati il cambio sulla corsia di sinistra ma l’ex giocatore di Juventus e Toronto nelle stagioni passate ha sempre giocato sulla fascia destra e quindi rimane la scelta più ovvia per sostituire Orsolini, piuttosto che Mbangoula o Odgaard o addirittura un cambio di modulo.


