L'infortunio Tomori è più grave del previsto e terrà il calciatore ai box per almeno un mese
Infortunio Tomori, condizioni e tempi di recupero
A pochi giorni dalla prima sconfitta in campionato di questa stagione il Milan dovrà affrontare la sfida più importante e forse più difficile di tutto l’anno, quella contro i cugini dell’Inter che potrebbe essere già decisiva per i sogni di qualificazione in Champions League della tifoseria rossonera. Se ieri la squadra è stata raggiunta dall’ottima notizia dei recuperi di Gila, Moreira e Rabiot però oggi ha ricevuto gli aggiornamenti definitivi sull’infortunio Tomori che purtroppo si è rivelato essere di entità molto peggiore di quanto tecnico, staff medico e tifosi potesse sperare.
il difensore inglese infatti durante l’ultima partita di campionato contro il Bologna è stato costretto ad uscire dal campo appena dopo l’inizio della ripresa per un problema alla gamba destra, dopo una prestazione fino a quel punto molto positiva condita anche dall’assist per il gol del vantaggio. Gli esami a cui si è sottoposto nella giornata di ieri come detto hanno dato il risultato peggiore possibile, ovvero una lesione del muscolo flessore della coscia che dovrebbe tenerlo lontano dal campo per almeno un mese ma che tra un paio di settimane verrà valutata nuovamente.

Infortunio Tomori, le mosse di Ruben Amorim
L’infortunio Tomori arriva fortunatamente in concomitanza con il recupero di Gila ma nonostante questo crea diversi disagi per la squadra rossonera che vede così le sue opzioni nel reparto arretrato scendere ulteriormente a soli quattro giocatori per tre posti sia con la difesa a 3 che con un assetto a 4. L’indisponibilità del difensore inglese infatti si unisce a quella già nota di Gabbia che durerà ancora per qualche settimana e che ancora una volta evidenzia le lacune lasciate nella rosa da parte della dirigenza del Milan dall’ultimo mercato che dovranno essere coperte a gennaio.
Dal punto di vista tattico fortunatamente l’assenza di Tomori non dovrebbe avere un impatto così importante, se infatti Amorim dovesse decidere di continuare con il 4-2-3-1 delle ultime uscite la posizione dell’inglese verrà occupata da Gila così come il ruolo di braccetto nel caso di un ritorno della difesa a 3. In entrambi i due schieramenti poi insieme allo spagnolo ex Lazio dovrebbero trovare spazio De Winter e Pavlovic, fin qui titolari inamovibili, con Diawara unica vera altra opzione in uscita dalla panchina nel caso di necessità o di difficoltà di uno dei titolari


