Cristiano Ronaldo sanzionato dal Portogallo con la sospensione per un mese e una multa da 255€
Sospensione e multa per Cristiano Ronaldo
Dopo diverse settimane dall’esplosione del caso durante la pausa delle nazionali, ieri sera è arrivata la comunicazione ufficiale della Federazione portoghese per quanto riguarda la sanzione rivolta a Cristiano Ronaldo per l’atteggiamento avuto in ritiro dopo la partita di Nations League contro la Norvegia. In quell’occasione infatti l’attaccante dell’Al Nassr aveva lasciato il campo prima del fischio finale senza salutare i tifosi e nella notte aveva lasciato la squadra per tornare nel paese senza il permesso da parte del CT Jorge Jesus o del Presidente Fernando Gomes.
Con la decisione di tutti i vertici del calcio portoghese quindi oggi il cinque volte Pallone d’Oro viene punito con una sospensione di 30 giorni per quanto riguarda la nazionale che gli impedirà quindi di essere convocato per le prossime partite in programma, le ultime due di Nations League. A questa sanzione poi se ne aggiungerà anche un’altra di tipo economico visto che è stato deciso di infliggere a Ronaldo una multa, che però sarà solamente di 255€ cifra che il calciatore più pagato di tutto il panorama mondiale, con 200 milioni di ingaggio, pagherà solamente in 36 secondi.

La risposta dei tifosi nei confronti delle sanzioni a Cristiano Ronaldo
Questa decisione non è stata molto apprezzata in patria dove una parte dei tifosi sembra essersi iniziata a stufare di un giocatore che nelle ultime importanti manifestazioni non ha dato un vero apporto alla squadra ma anzi è stato più dannoso che altro sia in campo che nello spogliatoio. Per i tifosi portoghesi però a non essere andata giù è stata la scelta di aver imposto a Cristiano Ronaldo che in questi anni, soprattutto gli ultimi, ha guadagnato cifre elevatissime una multa così bassa che non lo impensierirà neanche per un secondo e che sembra quasi un favore.
Per molti infatti la decisione di sospendere il cinque volte Pallone d’Oro e di assegnargli una multa è stata causata dalla necessità di prendere una posizione forte dopo l’esplosione mediatica che ha vissuto l’episodio così da non sembrare deboli nei confronti di un singolo calciatore. La verità probabilmente sta nel mezzo con la sospensione che arriva dalla volontà di punire l’attaccante dell’Al Nassr per il comportamento avuto nell’ultima pausa delle nazionali ma allo stesso tempo tenerlo buono e assegnargli quindi una multa con una cifra ridicola pensando al suo patrimonio.


