L'infortunio Manu Koné si aggiunge a quello di Cristante nel centrocampo della Roma
Infortunio Manu Koné, le condizioni e i tempi di recupero
Ieri sera si è giocata la seconda parte della giornata numero due della League Phase di Champions League e tra le partite in programma c’erano anche quelle delle ultime due italiane qualificate alla competizione, Roma e Como, anche loro tornate a casa sconfitte dopo i 90 minuti. I giallorossi però avevano dato l’illusione di poter compiere il miracolo di conquistare la vittoria contro il Real Madrid dell’ex José Mourinho venendo battuti solo nei minuti finali, oltre alla sconfitta però Gian Piero Gasperini ha ricevuto altre brutte notizie, su tutte l’infortunio Manu Koné.
Il centrocampista francese infatti dopo neanche 20 minuti di gioco è stato costretto a chiedere il cambio, venendo sostituito da Pisilli, per via di un problema muscolare che è da subito sembrato grave, vista la reazione del calciatore che improvvisamente si è accasciato coprendosi il volto con le mani e la maglietta. Nel post partita Gasperini ha parlato di uno stiramento ma gli esami a cui si sottoporrà oggi potrebbero anche evidenziare qualcosa di peggiore, prendendo per vero le parole del tecnico però si può ipotizzare un’assenza dal campo di almeno un mese.
Infortunio Manu Koné, le possibili mosse di Gasperini
L’infortunio Manu Koné poi arriva in un momento tutt’altro che buono visto che i giallorossi nelle scorse settimane hanno già perso l’altro dei due centrocampisti titolari, Cristante, che dovrebbe rimanere ai box ancora per un paio di settimane limitando considerevolmente le possibilità per il tecnico. Per Gasperini poi il centrocampista francese è un giocatore fondamentale essendo il cuore del suo gioco, come lo era Ederson all’Atalanta, il suo compito infatti è quello di recuperare la palla dagli avversari e velocemente passare dalla fase difensiva a quella offensiva, portando la sfera nella metà campo avversaria.
Dal punto di vista tattico l’indisponibilità di Koné mette Gasperini davanti ad una scelta obbligata, la rosa dei giallorossi infatti è molto limitata nei numeri, soprattutto in quella zona di campo e per questo nel cuore del suo 3-4-2-1 saranno obbligati a giocare De Roon e Pisilli. L’esito delle sfide giocate con questa coppia potrebbero anche portare la dirigenza a decidere di intervenire sul mercato nel mese di gennaio per dare al tecnico un’alternativa aggiuntiva per non rischiare nuovamente di rimanere con scelte limitate e obbligate in questo o altri reparti.
