Manchester United ha scelto Eddie Howe come successore di Michael Carrick in caso di esonero
Manchester United, l’ultimatum a Michael Carrick
Dopo due mesi dall’inizio della stagione il Manchester United ha conquistato solamente due vittorie in tutte le competizioni, una in Premier League contro il neopromosso Ipswich Town alla seconda giornata e una in Champions League contro gli esordienti del Sabah all’esordio nel torneo. Le situazioni di classifica non possono quindi essere positive tanto che in Inghilterra occupano il sedicesimo posto mentre in Europa sono al ventunesimo, situazione che fa tremare la panchina del tecnico Michael Carrick, subentrato a Ruben Amorim nel corso della passata stagione.
L’ex leggenda della squadra non è riuscito a portare avanti la lunga serie di risultati positivi ottenuta lo scorso anno che ha permesso ai red devils di tornare in Champions League a tre anni dall’ultima volta e soprattutto di chiudere il campionato al terzo posto, risultato che mancava addirittura da quattro stagioni. Come detto questa lunga serie di risultati negativi, ultimo dei quali una sconfitta 0-3 contro il Bournemouth a Old Trafford, non può andare bene alla dirigenza che ora ha deciso di dare un ultimatum al suo allenatore, la sfida di sabato sera contro il Chelsea.

Manchester United, la scelta di Eddie Howe
Nelle ultime settimane sono tanti i nomi che sono stati accostati alla panchina del Manchester United nel caso di esonero di Carrick, tra cui anche quello di Antonio Conte, ma alla fine a guadagnarsi il ruolo di favorito della dirigenza dei red devils è il quarantottenne inglese Eddie Howe. Il tecnico è uno dei più apprezzati in Premier League e in generale in Inghilterra tanto che in molti lo sponsorizzavano per prendere il posto di Thomas Tuchel sulla panchina della nazionale dopo la delusione dell’ultimo Mondiale, ma alla fine è rimasto senza una squadra dopo la decisione di dimettersi dal Newcastle.
Nella sua carriera si è spesso trovato a dover affrontare situazioni non semplici prima con il Bournemouth, portato prima a conquistare la promozione in Premier League e successivamente a rimanerci in pianta stabile, e successivamente con il Newcastle della nuova gestione saudita. Per questo ma anche per la sua capacità di mettere in gioco un bel calcio con le sue squadre e la conoscenza dell’ambiente che il Manchester United lo ha messo in cima ai suoi obiettivi per chiamarlo in caso di sconfitta contro i blues, per cercare di dare una svolta ad una stagione fin qui deludente.


